La Pioniera e la Visione del Futuro: La Sfilata "Virgin Love" a Milano
Lei è stata una delle prime stiliste saudite a raggiungere un pubblico globale, abbattendo barriere storiche. A questo proposito, nel 2005 ha presentato a Milano, all'Hotel Meliá, una sfilata audace intitolata "Virgin Love". Le immagini d’archivio testimoniano una scena dalla potenza visiva dirompente: modelle interamente avvolte in lunghi veli colorati, e una bambina che toglieva loro il velo per rivelarne l’identità e la bellezza. Oggi, osservando l'emancipazione femminile in corso con la Vision 2030, si sente una visionaria che aveva già previsto il futuro dell'Arabia Saudita? Come ricorda quel gesto affidato proprio a una bambina?
Ricordo quel momento a Milano con una profonda emozione. Fin dall'infanzia sognavo di rappresentare la mia patria nel mondo, ma la sfida più grande era cambiare gli stereotipi occidentali, che spesso descrivevano le donne arabe come isolate. Quella sfilata non era una provocazione, ma un manifesto per le generazioni a venire. Le modelle coperte dai veli colorati rappresentavano proprio quella percezione esterna e stereotipata. La bambina che svelava i loro volti era il cuore del messaggio: simboleggiava la purezza e la promessa di un domani in cui le nuove generazioni avrebbero mostrato la propria forza senza restrizioni. Era un passaggio di testimone. Vedere oggi la Vision 2030 dare vita a quella promessa, con le nostre donne che guidano il cambiamento, mi dà la certezza che l’arte abbia il dovere di anticipare la storia. Quel giorno a Milano abbiamo svelato il futuro delle nostre bambine, che oggi è diventato una splendida realtà.
Credit: Shock Agency Management
Il Simbolismo nelle Creazioni
Nelle sue creazioni notiamo l'uso di simbolismi molto forti e diversi rispetto ad altre stiliste. Cosa cerca di trasmettere al pubblico quando una modella indossa un suo abito?
I miei design presentano simboli molto specifici e pensati. Ad esempio, scelgo spesso il tema dei cavalli arabi perché rappresentano la fierezza e l'orgoglio, mentre utilizzo il mare per esprimerne il mistero e i segreti, o ancora l'amore con tutta la sua intensità e forza. Preferisco distinguermi nella presentazione delle mie idee; amo fare in modo che i miei design sauditi raggiungano e affascinino sia il mondo occidentale che quello orientale.
Credit: Shock Agency Management
Il Messaggio di "Angel of Peace"
Una delle sue collezioni più celebri e premiate si intitola "Angel of Peace". Qual è il messaggio profondo che ha voluto lanciare al mondo con questa scelta?
L'idea di questo tema nasce dalla pace stessa e dai suoi bellissimi significati: una pace piena di trasparenza, la pace della terra e della patria. Attraverso queste collezioni, voglio chiarire al mondo intero che la donna del Golfo, e la donna saudita in particolare, non è isolata dalla società. È una donna in grado di realizzare l'impossibile, è coraggiosa, ambiziosa e sognatrice. Il mondo occidentale si sbaglia quando descrive la donna araba come isolata; anche quando indossa il velo, è quella che più di tutti riesce a ricoprire ruoli fondamentali e a realizzare i propri sogni.
Icone e Passioni Personali
C'è una donna famosa a livello internazionale che le piacerebbe vestire con una delle sue esclusive creazioni? E quando non disegna, quali sono le sue passioni?
Sì, la signora famosa che mi piacerebbe molto vestire è Hillary Clinton. Per quanto riguarda le mie passioni, oltre al design delle abaya e degli abiti, amo l'arte, il disegno, le immersioni subacquee e l'equitazione. Adoro leggere nei momenti di assoluta tranquillità e seguo programmi culturali televisivi che possano nutrire e aggiungere valore alla mia creatività.
Un Ponte Culturale tra Oriente e Occidente
Essere la prima donna araba a ricevere un premio all'European Film Festival è un traguardo storico. Qual è la sua missione come artista in questo contesto globale?
La mia missione come artista è far sì che il mondo intero possa vedere il volto bello e civilizzato delle nostre conquiste nel campo dell'arte e della creatività. Ho provato un immenso orgoglio quando un membro onorario dell'accademia di fashion design ha dichiarato che il mondo è fiero di accogliere una donna dall'identità orientale e dai tratti arabi, proveniente da un Paese che contribuisce enormemente al servizio della pace, ovvero l'Arabia Saudita.
Visione per il Futuro: Il Design e l'Imprenditoria
Guardando al domani, quali sono i suoi prossimi grandi progetti per lo sviluppo della moda e della formazione nella sua terra d'origine?
Sto lavorando per aprire a Gedda, la 'Sposa del Mar Rosso', la prima grande casa di moda internazionale del suo genere. Sarà un centro dedicato alla bellezza e alla creatività in tutti i suoi dettagli, nonché un grande punto di incontro femminile. Questo passaggio verso l'imprenditoria mi permetterà di includere in questa casa di moda un'accademia scientifica specializzata, progettata per insegnare alle ragazze saudite e di altri Paesi arabi l'arte del fashion design, passando loro il testimone dell'eccellenza.
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