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Oltre la Tempesta, la Forza della Vulnerabilità: Intervista esclusiva a Olga Mamkova, Queen of Queens 2024

Dalle difficoltà di un'infanzia segnata dalla perdita e dall'esilio a causa della guerra, alla rinascita come ambasciatrice internazionale. La Regina del 2024 si racconta con straordinaria onestà, rivelando come la vera eleganza nasca da una profonda evoluzione interiore e lanciando un messaggio toccante a tutte le donne: il segreto della forza è proteggere la bambina che vive dentro ognuna di noi.

2024-10-15 · · Lettura stimata: 6 min

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Hai dovuto lasciare il tuo Paese a causa della guerra e ricostruire la tua vita altrove. Quanto è stato difficile questo cambiamento e in che modo questa profonda esperienza ha forgiato la donna forte che sei oggi?

Sono nata nel 2003 in Ucraina, a Berdyansk, sulle coste del Mar d'Azov. Quando ho compiuto sei anni, ho perso entrambi i genitori. Ho trascorso parte della mia infanzia in un orfanotrofio e, a dodici anni, sono stata affidata a mia zia, una decisione purtroppo dettata più da motivi economici che da vero affetto. La mia infanzia è trascorsa tra le privazioni e un costante senso di umiliazione. Forse è proprio questa esperienza che ha forgiato la ragazza coraggiosa che sono oggi: una persona capace di viaggiare da sola in qualsiasi Paese del mondo e di muoversi instancabilmente verso i propri obiettivi.

All'inizio del 2022 avevo finalmente ricevuto dallo Stato un certificato per un alloggio di mia proprietà, in quanto orfana. Stavo per avere il mio angolo di sicurezza. Ma al momento dell'invasione russa mi trovavo in Turchia per lavoro. Berdyansk è stata occupata e non ho mai potuto vedere quell'appartamento. Non avendo un altro posto dove vivere, sono stata costretta ad accettare qualsiasi lavoro in diversi Paesi per mantenermi. È stata una severa lezione di vita, che mi ha ricordato che, in fin dei conti, dovevo imparare a contare solo su me stessa.

Non racconto questo per suscitare pietà. Voglio mostrare che dietro i sorrisi e le belle foto può nascondersi una storia di chi non ha permesso alle circostanze di privarla della capacità di sognare. Ho dovuto affrontare molte sfide e attenzioni indesiderate, ma le mie convinzioni interiori sono sempre state più importanti dei vantaggi momentanei. Oggi i miei continui spostamenti assomigliano a un vagabondare e, a volte, penso che potrei non rivedere mai più le tombe dei miei genitori. Ma cerco di non sprofondare nello sconforto e di continuare a vivere, credendo che la mia determinazione darà i suoi frutti.


Sei stata incoronata Queen of Queens nel 2024. In un periodo così complesso della tua vita, cosa ha significato per te ricevere questo riconoscimento e come ti ha aiutato ad andare avanti?

In quell'istante ho provato qualcosa di molto più grande di una semplice sicurezza in me stessa. Ho sentito di meritare il mio posto, il mio percorso e le opportunità che mi si stavano aprendo davanti. È arrivata una sorprendente serenità interiore: la sensazione di muovermi nella giusta direzione.

Devo gran parte di questa consapevolezza all'azienda SevenDates e, in particolare, a Georges. Grazie alla nostra collaborazione ho capito che non bisogna aspirare tanto alla corona in sé, quanto a essere all'altezza dell'evento e dei suoi valori. Queen of Queens è stato il culmine di questo percorso: mi ha ispirata a lavorare su me stessa come persona. Il modeling non è solo aspetto fisico, è disciplina, cultura interiore e la capacità di rappresentare degnamente se stessi. Partecipare alle fiere internazionali in Italia, Germania e Dubai come volto di SevenDates mi ha aiutata a guardare il settore in modo più ampio, confermandomi che il vero valore risiede nelle persone e nella crescita personale.


Lontano dalle passerelle e dai riflettori, chi è Olga nella vita di tutti i giorni oggi? Quali sono le tue passioni, cosa ti regala serenità e come trascorri le tue giornate nel tuo nuovo Paese?

Al di fuori del modeling, sono una persona molto aperta, forse anche troppo. Cerco sempre di aiutare gli altri. Nonostante tutto, credo in ciò che c'è di luminoso nel mondo: posso commuovermi per un cartone della Disney, comprare da mangiare a chi chiede aiuto, o salvare uno scoiattolino caduto dal nido nel parco, nutrirlo con il biberon e rimetterlo in libertà.

Amo molto i bambini e la loro spontaneità. Un posto speciale è occupato dalla mia cagnolina, un barboncino toy, che è l'unico vero membro della mia famiglia. Abbiamo una piccola tradizione: a volte andiamo a nuotare insieme nel mare di notte sotto le stelle. Adoro il silenzio illuminato dalla luna. Amo anche leggere libri cartacei, sfogliare le pagine lontano dagli schermi. Voglio costantemente imparare cose nuove, svilupparmi e portare in questo mondo qualcosa di sincero e vero.


Guardando al futuro, quali sono i tuoi sogni e le tue speranze più grandi? C'è un traguardo personale o professionale che speri di raggiungere nei prossimi anni?

Se parliamo di sogni, non ho paura di sembrare banale: sogno la pace nel mondo. Vorrei che le persone smettessero di essere ciniche e si trattassero con più cura. Per il resto, i miei sogni terreni sono semplici: una vita in cui ci sia spazio per il lavoro che amo, la famiglia e la serenità.

Voglio crescere nel modeling, ma sogno anche di aprire una mia scuola di portamento per bambini, per insegnare loro a esprimere la propria individualità e a diventare sicuri di sé. Sogno di realizzare un progetto commerciale che un giorno diventi l'attività della mia futura famiglia. Oggi vivo in Spagna e il mio cuore ha già scelto dove fermarsi: le Asturie, nel nord del Paese. Desidero una casa accogliente, serate creative e una vita in cui rallentare per respirare a pieni polmoni. Non voglio un'immagine perfetta, ma la vera sensazione di "casa".


La tua storia è un esempio di incredibile coraggio. Che messaggio vorresti mandare alle donne che, come te, si trovano ad affrontare momenti di grande difficoltà e devono trovare la forza di ricominciare da zero?

Non voglio limitarmi ai soliti auguri di forza e successo. Vorrei dire quello che io stessa avrei voluto sentirmi dire nei periodi più difficili: per quanto possa essere complicata la tua vita, per favore, prenditi cura di quella bambina che hai dentro.

Viziala. Permettile di gioire, sognare, piangere e, a volte, di essere indifesa. Non costringerla a indurirsi solo perché il mondo esterno a volte è crudele. Non privarla della sua bontà perché qualcuno ti ha trattato ingiustamente. E soprattutto: amala. Perché è proprio quella bambina che un giorno ti ricorderà il motivo per cui continui ad andare avanti. Non ti permetterà di rinunciare ai tuoi sogni, anche quando ti sembra di non avere più forze. Proteggila. Perché, forse, è proprio lei la parte più forte di te.

Oggi ho 23 anni e sono solo all'inizio di questo imprevedibile viaggio chiamato vita. Non so dove sarò tra dieci anni, ma so che voglio continuare ad andare avanti senza perdere la mia sincerità e la capacità di vedere la bellezza nelle cose più semplici.

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